“Riccio”, se ne parla da anni ma molti non sanno cos’è

La storia del cosiddetto “Riccio” risale alla fine degli anni ’90, all’epoca della costruzione della terza corsia del Raccordo Anulare e riguarda il collegamento di Via Lucrezia Romana oltre GRA a Via Lucrezia Romana all’interno del GRA, consentendo un collegamento diretto tra Gregna Sant’Andrea e Osteria del Curato – Villaggio Appio. Costituisce, pertanto, una possibilità in più di attraversamento del nostro territorio (per gli esterni) e la possibilità di entrare e uscire dai nostri quartieri (per i residenti). La valutazione che porta all’apertura è basata sulla ripartizione più equa del traffico locale; d’altro canto, in molti sorge il timore di un aumento del traffico (già congestionato nelle ore di punta per il transito su via di Capannelle). Dal sito www.romasitrasforma.it si legge che l’opera rappresenta “un collegamento tra via Lucrezia Romana e l’esistente rampa del G.R.A. e un impianto di scarico delle acque piovane provenienti dal G.R.A. L’opera si inserisce tra le attività intraprese da Roma Capitale per ottimizzare la viabilità dell’intero territorio. La nuova via di accesso alla città, collegata al G.R.A., agevolerà gli spostamenti dei pellegrini e dei turisti”. L’opera è finanziata con il Bilancio di Roma Capitale per 9.639.000,00 €. L’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma (Maurizio Veloccia) è la persona di riferimento. In data 22/01/2026 si è tenuto l’ultimo incontro al riguardo presso il Dipartimento Programmazione Urbanistica del Comune di Roma; in data 06/02/2026, le Commissioni I e IV del Municipio VII sono state convocate in seduta congiunta per dibattere sull’argomento.

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